Chi sono

Colpita dal film “Indiana Jones e l’Arca perduta” di Steven Spielberg, Gaia si appassiona di archeologia e decide di conseguire la maturità classica. Durante il liceo si accorge che ciò che le interessava non era il lavoro del protagonista, ma il film in sé stesso.

Grazie a questa nuova consapevolezza, si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia con indirizzo cinematografico presso l’Università degli Studi di Bologna.

Durante gli studi universitari nasce l’esigenza di “sporcarsi le mani” e di esprimere la sua creatività con un corso di specializzazione post-diploma in Operatrice per la produzione di audiovisivi, grazie al quale inizia a collaborare con uno studio di produzione audiovisiva di Bologna.

Nel 2009 si laurea in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo con una tesi sperimentale in Filmologia dal titolo: “Il found footage film: la Trilogia della Guerra di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi”, una delle prime tesi universitarie scritte in Italia sull’argomento.

Grazie al lavoro di ricerca, Gaia è entrata in contatto con un mondo cinematografico affascinante e poco conosciuto, composto da artisti e filmmaker artigiani che lavorano con la materia prima del cinema, la pellicola cinematografica.

Appena laureata inizia a collaborare con uno studio di produzione di Milano specializzandosi nella ideazione e post-produzione di documentari storici.

Gaia gestisce il blog Strabicofilm specializzato in post sul cinema dimenticato e perduto, sul cinema “fatto a mano”, sulla produzione cinematografica indipendente distribuita dalle principali piattaforme di streaming on-line (ad esempio Mubi, Festival Scope) e ogni tanto si diletta a realizzare video sperimentali.